Lunedì 31 agosto 2015,  alle 10.34, la Luna entra nel segno dell’Ariete.

L’Ariete è un segno di fuoco, governato da Marte. Nei prossimi due giorni e mezzo è stimolata la nostra volontà di agire, di fare o cominciare delle cose che abbiamo in mente da un po’. Tutte le azioni che richiedono energia ed entusiasmo ci vengono più facili del solito. Troviamo all’improvviso delle forze che prima non ce n’erano.
È un’occasione ghiotta per fare un po’ di attività fisica o mandare i figli dai loro amici per avere la casa “libera…
L’adrenalina ribolle, ma dipende da noi come si esprime questa energia. Possiamo sentirci più nervosi del solito perché qualcosa in noi vorrebbe provare qualcosa “di nuovo”, anziché il solito tran tran di sempre. Facciamoci portare da quest’onda di iniziativa ed entusiasmo, rimanendo aperti a nuove soluzioni dove prima non ce n’erano. Altrimenti blocchiamo questa energia naturale e rimane la rabbia, un modo di fare rude e frustrazione.
Il fuoco è associato all’intuizione (il “fuoco divino”, ossia la lampadina che si accende nella testa). E’ un ottimo momento per fare ciò che ci ispira.

L’Ariete governa la testa, dato che l’energia in questi tre giorni si concentra in questa parte del corpo, rendendola particolarmente sensibile, per questo motivo la visita dal dentista è fra le attività da scartare. La Luna in Ariete governa le cosce e le ginocchia, quindi attenzione anche qui.
La Luna in un Segno di fuoco stimola particolarmente l’assunzione di cibo, quindi bisogna fare attenzione alla giusta quantità.
Chi soffre di problemi di digestione, non dovrebbe consumare piante stimolanti quali peperoni, pomodori cotti, aglio cipolle, rafano, luppolo, rucola, crescione o simili, che per tutti glia altri sono invece indicati per questi tre giorni.
Dato che la Luna è calante, tutte le attività per espellere, disintossicare ecc . vanno bene, così come conservare o seccare erbe medicinali o da cucina, in particolare quella associate a Marte: Basilico, more, peperoncino, aglio, rabarbaro, sandalo rosso, cardi, assenzio, ma anche il dragoncello o l’erba Sofia.

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